Leishmaniosi: malattia trasmessa dai pappataci. Cos'è e come si può prevenire

La leishmaniosi canina viene trasmessa in Europa dalla puntura del pappatacio, insetto simile per caratteristiche alla zanzara. I pappataci leishmaniosi colpiscono principalmente da maggio ad ottobre e preferibilmente dal tramonto all’alba. Questa malattia ha un’elevata incidenza nel bacino mediterraneo, per è vantaggioso che coloro che possiedano un animale domestico siano a conoscenza dei sintomi che genera malattia insidiosa in modo da prevenirla.

    Leishmaniosi

    La Leishmaniosi è una delle malattie più frequenti nei cani e nei gatti, ed è dovuta al morso di una zanzara, che trasmette così il parassita al suo ospite; questa malattia è tipica delle zone mediterranee come ad esempio la Spagna, il Portogallo e l’Italia, dove le alte temperature primaverili ed estive permettono la proliferazione di moltissime zanzare, aumentando così il rischio per i nostri cuccioli di contrarre la Leishmaniosi.

    La leishmaniosi, termine medico usato per la condizione di malattia causata dal parassita protozoario Leishmania , può essere classificato da due tipi di malattie nei cani: una reazione cutanea (pelle) e una reazione viscerale (organo addominale), quest ultimo noto anche come febbre nera, la forma più grave di leishmaniosi.

    L’infezione si acquisisce quando un pappatacio, mordendo il nostro cane, trasmette i parassiti Leishmania nella pelle di un ospite. Il periodo che intercorre tra l’ incubazione e la comparsa dei primi sintomi è generalmente compreso tra un mese e diversi anni. La leishmaniosi nei cani si diffonde in modo invariato a tutto il corpo colpendo la maggior parte degli organi; l’insufficienza renale è la causa più comune di morte e praticamente tutti i cani infetti sviluppano una malattia viscerale o sistemica.

    Il 90% dei cani infetti da Leishmaniosi avrà un coinvolgimento cutanee, i cani vengono colpito a prescindere dalla loro razza, età, o sesso; tuttavia, i maschi hanno maggiori probabilità di avere una reazione viscerale.

    Le principali parti che vengono colpite sono la pelle, i reni, la milza, il fegato, gli occhi e le articolazioni; inoltre vi è comunemente una reazione cutanea, con lesioni della pelle e perdita di peli (diradamento).

    È importante notare che la leishmaniosi è un’infezione zoonotica (trasmissione animale-uomo) e che gli organismi che risiedono nelle lesioni possono essere trasmessi agli esseri umani.

    Sintomi e tipi

    Ci sono due tipi di leishmaniosi osservati nei cani:  quella viscerale e quella cutanea. A seconda del tipo contratto, vengono colpite parti diverse del corpo del cane.

    Viscerale – colpisce gli organi della cavità addominale

    • Grave perdita di peso
    • Perdita di appetito
    • Diarrea
    • Vomito
    • Sanguinamento del naso
    • Spossatezza

    Cutanea – colpisce la pelle

    • Ipercheratosi – sintomo più rilevante; eccessivo ridimensionamento epidermico con ispessimento, depigmentazione (perdita di colore della pelle) e screpolatura del muso e dei cuscinetti
    • Alopecia : pelo secco e fragile con perdita di capelli simmetrica
    • I noduli di solito si sviluppano sulla superficie della pelle
    • Si possono vedere noduli e ulcere intradermiche
    • Unghie insolitamente lunghe o fragili sono un sintomo specifico in alcuni cani

    Altri segni e sintomi associati alla leishmaniosi includono:

    • Linfoadenopatia – malattia dei linfonodi con lesioni cutanee nel 90% dei casi
    • Macilenza
    • Segni di insufficienza renale : eccessiva minzione, sete eccessiva, vomito possibile
    • Nevralgia – disturbo doloroso dei nervi
    • Dolore alle articolazioni
    • Infiammazione dei muscoli
    • Lesioni osteolitiche – un’area “punzonata” con grave perdita ossea
    • Infiammazione della copertura delle ossa; raro
    • Febbre con un ingrossamento linfonodi (in circa un terzo dei pazienti)

    Diagnosi

    Il veterinario eseguirà un esame fisico approfondito sul cane, tenendo conto della storia di fondo dei sintomi e degli eventuali incidenti che potrebbero aver portato a questa condizione. Sarà condotto un profilo ematico completo, compreso un profilo ematico chimico, un esame emocromocitometrico completo e un’analisi delle urine . Il medico cercherà prove di malattie come lupus, cancro e tempera, tra le altre possibili cause dei sintomi. Verranno presi campioni di tessuto dalla pelle, dalla milza, dal midollo osseo o dai linfonodi per la coltura di laboratorio e gli aspirati liquidi. Poiché ci sono spesso lesioni correlate sulla superficie della pelle, anche una biopsia cutanea sarà in ordine.

    La maggior parte dei cani affetti da leishmaniosi presenta alti livelli di proteine ​​e gammaglobulina, oltre all’elevata attività degli enzimi epatici . Anche così, il veterinario dovrà eliminare la febbre da zecca come causa dei sintomi e potrebbe testare specificamente il lupus per escluderlo o confermarlo come causa.

    Trattamento

    Esistono vari stadi della Leishmaniosi; se non curata o presa in tempo questa malattia può portare anche alla morte del nostro amico a quattro zampe. Fondamentale dunque diventa la tempestività: se il cane è gravemente infetto il veterinario prescriverà oltre a farmaci a base di antimoniali (che hanno avuto maggior successo), anche una dieta proteica di alta qualità, progettata specificamente per l’insufficienza renale.

    Questa è un’infezione da zoonosi e gli organismi che risiedono nelle lesioni possono essere comunicati all’uomo. Questi organismi non saranno mai completamente eliminati e la ricaduta, che richiede un trattamento, è inevitabile.

    Le terapie contro la Leishmaniosi sono oggetto di continui studi e verifiche di efficacia ed attualmente si riescono a recuperare alcuni soggetti in maniera eccelsa ed efficace. Tuttavia, se da una parte vi sono cani che reagiscono molto bene alla cura e possono così continuare a vivere anni senza più manifestare i sintomi, altri invece possono non reagire bene alla terapie e peggiorare drasticamente in pochi mesi. Poiché le  recidive sono un potenziale rischio, è doveroso effettuare esami di laboratorio ed analisi sul cane (o gatto) periodici.

    Ultima nota sul trattamento riguarda la possibilità di effettuare il vaccino contro la Leishmaniosi che previene la possibile contrazione della malattia.

    Vivere e gestione

    Il tuo veterinario vorrà monitorare il tuo cane per il miglioramento clinico e per l’identificazione di organismi in biopsie ripetute; dunque bisogna prestare attenzione alla possibilità di ricadute da pochi mesi a un anno dopo la terapia iniziale; il vostro veterinario vorrà ricontrollare le condizioni del vostro cane almeno ogni due mesi dopo il completamento del trattamento iniziale.

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